Perché siamo tutti un po’ guardoni

Dalle innocenti occhiate di ammirazione per le minigonne alle ragazze spiate sotto la doccia con la webcam: scopri perché c’è un voyeur anche dentro di te

I reality show

in ognuno di noi c’è del voyeurismo. I reality show della tv di oggi ne sono la dimostrazione. La gente ama ficcare il naso negli affari altrui, e c’è ancora più gusto se la vittima non sa di essere ripresa. Dunque si scopre ansioso di sapere quale donna aveva scelta in “l’uomo dei sogni” non ti preoccupare il discorso cambia invece se ti appassionano le gesta delle protagonisti del grande fratello…

Nudo da camera

Internet ha dato una spinta in più alle curiosità perverse: dal nudo classico delle pin-up alle webcam fino alle famigerate spy-cam, cioè quelle microcamere posizionate abusivamente sulle scalinate del metro o nei bagni degli alberghi. Tutto fa brodo. Se sei un fan della sciampista di Detroit che si spoglia ogni volta che sganci on-line 39 € non va neanche male. Se invece sei un pollo da spy-cam cominci a essere un guardone non da poco.

Occhio da haute cuture

estate, tempo di gambe femminili che zampettano in libertà e di seni che fanno il loro outing. Il passeggio nei centri delle città ricorda sempre più le sfilate primavera-estate di Roberto cavalli. Ebbene, se non sei insensibile a questo défilé sappi che sei un piccolo voyeur anche tu. Non siamo però nel campo del patologico, perché la sensazione visiva è lo strumento principale di eccitazione per l’uomo.

Hard non troppo

Se i nomi Antonella del lago o sexy Luna non ti sono sconosciuti, sei un pornofilo. Intendiamoci, nulla di offensivo, semplicemente non ti fermi di fronte alla faccia severa dell’edicolante o al timore che la moglie ti becchi mentre folleggi col telecomando. Se nel patologico se, a letto con tua moglie, raggiunge l’eccitazione solo pensando alla Del Lago che si gioca con la carota. Si sa: il betacarotene preso in eccesso è nocivo…

007, licenza di guardare

Se sei uno che si eccita spiando le coppiette infrattate al buio sei uno scoptofilico. Non è una malattia venerea, tranquillo. La parola deriva dal greco scope, ovvero “spiare”. Sei insomma il guardone classico: la tua eccitazione deriva sempre dal vedere scene di sesso (fatto da altri). Lo scoptofilico infatti ha una paura dannata dell’organo femminile, e guai alla sola idea della penetrazione. Non è affatto detto però che sia un puritano…

Momenti intimi

Esiste una categoria di voyeur che si eccita vedendo la donna in momenti intimi non legati alla sfera sessuale: dalla donna che sta orinando a quella che sta facendo una conversazione telefonica (da qui il successo dei numeri erotici). Una volta “violata”, una persona, anche se è interessante, cessa di essere appetibile. Un po’ come ogni volta che senti parlare di Monica Lewinsky.

Cucù, guarda qui!

Imparentato con il guardone è l’esibizionista, ovvero chi abitualmente si eccita nel mostrare i propri genitali. Per smorzare l’esibizionista basta reagire alla sua sorpresina come se fosse la cosa più naturale del mondo. Anche qui siamo in presenza di una sorta di impotenza psicologica. E anche qui la vittima deve essere sempre diversa. Come in un varietà tivù del sabato sera.

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