Ansia maschile: 10 problemi comuni e i loro rimedi

Per battere il nemico prima di riconoscerlo: tutte le contromosse per mettere KO l’ansia e vivere più sereni

Che fatica essere uomini! Quando hai l’impressione che la tua vita sia a metà strada tra una commedia con Alvaro vitali e una tragedia greca (magari con qualche sfumatura da film horror), è ora che ti fermi un attimo a chiederti cosa sta andando storto. Se poi la risposta è “tutto” (lavoro, famiglia, sesso, affetti, eccetera), almeno sai di poter contare su di noi.

Vuoi vivere meglio? Analizza le cause profonde della tua ansia, solo così potrai affrontarle. I modelli di vita attuali richiedono, per riuscire socialmente, grande intraprendenza e competitività. L’uomo non si ferma mai, vuole fare tutto e avere tutto, tende alla perfezione senza rendersi conto che così facendo rischia di “grippare” e di farsi del male.

Affronta un ostacolo alla volta, finalizzare le tue energie e non disperdere nel tentativo vano di primeggiare su tutto. Lavorare molto e senza dubbio un modo per calmare l’ansia, ma così facendo si mette a repentaglio la salute e la vita affettiva e familiare.

1. La paternità

Le grandi aziende hanno riconosciuto il ruolo dei padri, ma la maggioranza degli uomini ritiene, a ragione, che le richieste di orario flessibile e di congedo per motivi di famiglia siano viste male dai superiori e vadano a intralciare eventuali promozioni. Insomma, rischi di compromettere la tua carriera.

Essere genitori non è un gioco, e spesso bisogna fare delle rinunce da valutare bene prima, se no possono risultare negative. La paternità porta a rompere con lo stile di vita del passato. Sei pronto?

2. La tecnologia

Cellulare, e-mail, fax: sei raggiungibile 24 ore su 24: sei bombardato da più sollecitazioni di quelle che un uomo può gestire. Per assurdo, questa velocizzazione della comunicazione non ci avvicina ma ci porta a vivere sempre più isolati dagli altri.

Ogni tanto stacca tutto: difendi il tuo diritto ad avere rapporti interpersonali. Non farti trasformare in una macchina capace solo di macinare lavoro.

3. La stanchezza

Il tempo libero diminuisce sempre di più e la stanchezza si accumula senza che si riesca a smaltirla. Secondo gli esperti in mai come oggi tanti uomini lamentano di essere mortalmente stanchi e di non aver mai tempo per fare niente. Tanti, già a 30-40 anni, sognano la pensione!

Non sottovalutare la stanchezza: impara a delegare in ufficio e a casa, e rifiuta quelle richieste che fin dall’inizio sai di non poter soddisfare. Insomma, trova un equilibrio tra il tempo dedicato al lavoro e quello riservato a te stesso e ai tuoi affetti.

4. L’invecchiamento

invecchiare non è facile, è quello che ti aspetta lo sai bene: i dolori aumenteranno, le ossa si faranno più fragili e, soprattutto, la giovinezza diventerà per te solo un lontano ricordo, e spesso Ti tornerà la fastidiosa sensazione di non averla vissuta bene e appieno.

Il modo di combattere questa paura è di vivere bene il presente, come fosse un dono, apprezzando ogni momento. Non importi mette troppo ambiziose, e ricordati che ogni fase della vita ha sempre i suoi aspetti positivi.

5. Le donne

All’insicurezza economica va aggiunta all’intraprendenza delle donne nel mondo del lavoro. L’uomo sente che la donna insidia il suo mondo e cerca di difendere quello che ritiene essere il “suo” diritto a fare carriera. Oggi come oggi ti può capitare di perdere il lavoro a causa di una donna e, visto il numero crescente di denunce per molestie, non puoi neanche invitarla a cena per discutere della faccenda…

Bisogna esplorare molto bene le proprie paure per riuscire a trovare un equilibrio soddisfacente: se una situazione, professionale o affettiva, diventa sfinente, bisogna cercare di neutralizzare al più presto le circostanze che sono all’origine di questo stress.

6. Il padre

Negli ultimi decenni sembra sempre più difficile riuscire a mettere via i soldi per acquistare una casa, far studiare i figli… Riuscirai a dare a tuo figlio quello che tuo padre ha dato a te? Gli uomini fra i 30 e i 50 anni sono quelli che maggiormente risentono di questa situazione, quelli che più facilmente si sentono dei falliti se paragonano la loro vita a quella del padre.

Bisogna tentare di non essere troppo inflessibili e di non cercare in maniera esasperata la perfezione in tutto quello che si fa. Cerca di concentrarti sui tuoi veri bisogni, senza farti attirare dalle tante banalità che ti circondano!

7. Il sesso

Forse questo è il pensiero che genera in te più ansia e più paura: cosa farai quando il tuo pene non darà più segni di vita? Succede a tutti, prima o poi. Per molti si tratta solo di un incidente passeggero, ma una certa età questa paura si ingigantisce. Se l’impotenza permanente ti fa paura, ma la vedi comunque lontana, temi maggiormente una cosa che senti invece molto più vicina: con il passare degli anni la tua potenza sessuale è destinata a declinare e con essa, temi, la capacità di soddisfare la tua partner.

Questi problemi, soprattutto quando sono passeggeri e di lieve entità, possono essere risolti assumendo un atteggiamento ironico nei confronti dell’accaduto. Ricorda che questi “incidenti” difficilmente ti perseguiteranno se sarai così bravo da parlarne apertamente e riderci sopra.

8. Il licenziamento

Oggi l’ufficio non è più un’oasi di sicurezza: nella tua azienda, per esempio, si parla insistentemente di ristrutturazione e sembra che il tuo nome sia nell’elenco degli “esuberi”…

Quattro i consigli degli esperti in risorse umane: non isolarti, ma cerca solidarietà; sii propositivo, non diventare apatico e indifferente alla vita d’ufficio; non assentati, potrebbero prendere delle decisioni alle tue spalle; rispetta gli orari di lavoro e sii disponibile a eventuali straordinari.

9. I genitori

Se per un attimo cessi di pensare a te stesso puoi vedere un motivo ancora più grave di stress legato all’invecchiamento: la morte dei tuoi genitori. Anche per gli uomini più indipendenti e autosufficienti la morte dei genitori è difficile da accettare. E cosa dire del dolore della tristezza che devi imparare a gestire quando iniziano a non essere più autosufficienti, a perdere la memoria e a lasciare acceso il gas?

Bisognerebbe tenere sempre presente che la morte fa parte della vita, e che le lunghe e invalidanti malattie dei genitori possono anche essere vissute come occasioni preziose in cui il figlio si riavvicina e si occupa del proprio genitore. Insomma, bisognerebbe dare un significato alla loro malattia.

10. Il matrimonio

Una relazione stabile e serena è un ottimo rimedio contro lo stress, ma è così facile da realizzare? In realtà il matrimonio sta diventando sempre più un manicomio: ambedue i coniugi devono lavorare, e quando nascono dei figli le tensioni vanno alle stelle. A chi tocca occuparsi della casa, della spesa, dei bambini? Anche se l’uomo sta cercando di adeguarsi e di essere sempre più presente sul fronte domestico, in realtà non si sobbarca neanche della metà delle cose di cui si deve occupare la sua compagna. E lo stress, invece di diminuire, sale. L’uomo si sente un errore perché scarica la lavapiatti e getta la spazzatura, la donna è sempre più stanca e arrabbiata perché a lei toccano due lavori. I divorzi continuano ad aumentare e, quanto a stress, una causa di divorzio non scherza.

Se nel tuo rapporto l’incomprensione ormai regna sovrana, chiedi un consiglio a un consultorio matrimoniale che saprà indirizzarti al meglio.

Lascia un commento